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LASCIATE UN MESSAGGIO DOPO IL BIP .............BIIIIIIIIP

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daniele

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amo l'universita, e tutti quelli che ci vanno, amo le belle ragazze è le grasse bevute, odio i gatti neri.
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TRENZANOOOO

 

TRENZANO

 
5 octobre

PAESE CHE VAI, USANZE CHE TROVI!

In Libano gli uomini possono per legge avere rapporti sessuali con animali, purché si tratti di femmine. Avere rapporti sessuali con un 
animale maschio è un reato punibile con la morte.
(Ah, beh, così va bene!).

Nel Bahrein, la legge consente a un medico di sesso maschile di fare una visita ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi genitali. Può soltanto vederli riflessi in uno specchio. 
(Ma che gente è?!!!) 


 Ai musulmani è proibito guardare i genitali di un cadavere, e questo vale anche per gli impresari di pompe funebri; gli organi sessuali dei defunti devono sempre restare coperti da un mattone o un pezzo di legno per tutto il tempo. 
(Un mattone?) 

Nell'anno 1969 è bastata la potenza di calcolo di due Commodore 64 per mandare con successo una navicella sulla Luna. Nell'anno 2003 è necessario un Pentium 4 a 2000 Mhz per far funzionare Windows XP.
(Qualcosa deve essere andato storto) 

In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa.
(Se la applicassero anche in Italia non rimarrebbe più nessuno...)

A Guam ci sono uomini il cui lavoro a tempo pieno consiste nel girare per le campagne e deflorare giovani vergini che pagano per il privilegio di stare con un uomo per la prima volta. Il motivo: La legge dell'isola stabilisce a chiare lettere che una donna vergine non può sposarsi.
(Pensiamoci un attimo: esiste in qualche altra parte del mondo un lavoro anche lontanamente simile a questo?) 

A Hong Kong, una moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge glielo consente; ma può farlo solo a mani nude.  Mentre può uccidere come più le aggrada l'amante del marito.
(Ah! La Giustizia!) 

A Liverpool, Inghilterra, la legge ammette commesse in tople ss, ma solo nei negozi di pesci tropicali.
(Naturalmente!) 

A Calì, in Colombia, una donna può avere rapporti sessuali soltanto col marito, e la prima volta che ciò accade, nella stanza dev'essere presente anche la madre di lei.
(La sola idea fa venire i brividi.) 

A Santa Cruz, in Bolivia, un  uomo non può avere rapporti sessuali con una donna e con la figlia di lei contemporaneamente.
(Immagino che si sia trattato di un problema abbastanza grave, se hanno dovuto farci su una legge.) 

Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di preservativi sono illegali.  Cessano di esserlo solo se si trovano 'in luoghi dove  si vendono bevande alcoliche da consumare sul posto'. (L'America è un grande paese o no? Forse, però, non grande quanto Guam.)

L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti. 
(Nella mia prossima vita voglio essere un maiale!!!) 

Sbattere la testa contro il muro fa consumare 150 calorie l'ora.
(Continuo a preferire la storia del maiale.)

Esseri umani e delfini sono le uniche specie che praticano il sesso per  trarne piacere.
(Forse è per questo che Flipper sorride sempre?) 

Il muscolo più forte dell'organismo è la lingua.
(Hummm ... non faccio commenti.)

Alcuni leoni si accoppiano più di 50 volte al giorno. 
(Nella mia prossima vita voglio sempre essere un maiale: preferisco la qualità alla quantità.)

Nelle farfalle la sede del senso del gusto sono le zampe.
(Oddio!!) 
 
L'occhio dello struzzo è più grande del suo cervello.
(Conosco persone con lo stesso difetto.) 
 
Le stelle marine non hanno cervello
(Conosco persone che hanno  anche questo difetto).
20 septembre

anni 90

 

Noi che la penitenza era "direfarebaciareletteratestamento"
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo il GameBoy
Noi che giravamo con i pattini a 4 ruote che si allungavano quando il piede cresceva
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, poi la bella e poi la bella della bella
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola)

Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.

Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto"
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color color..."
Noi che giocavamo a "Merda" con le carte
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri  e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic
Noi che avevamo i cartoni animati belli
Noi che le barzellette cominciavano con Pierino, il fantasma formaggino o un Francese, un tedesco e un italiano
• Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola
• Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo
• Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurio cromo e più era rosso più eri figo.

Noi che tiravamo con la bic le palline di carta 'succhiate'.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che a scuola ci andavamo da soli  e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario a casa era il terrore
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica suGoogle
Noi che potevamo star fuori in bici il pomeriggio

Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo “Parco della Vittoria e Viale dei giardini”
Noi che sapevamo che erano le 4 perché iniziava BIM BUM BAM
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days
Noi che andavamo a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda
• 
Noi che le merendine erano la girella e la crostatina al cioccolato
Noi che non potevamo bere la Coca Cola troppo tardi perchè non ci faceva dormire
• Noi che giocavamo col Super Tele
• Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde conl'interno arancione e i miniciccioli nel taschino
Noi che facevamo Palla Avvelenata
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big.babol contemporaneamente.
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.

Noi che abbiamo vissuto con terrore l'epoca delle "Espadrillas"
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle amichette stronze o sul soffitto
Noi che non potevamo sederci sul pallone altrimenti diventava ovale

 

NOI CHE ADESSO SIAMO  NEL 2008 E CERTE COSE LE RICORDIAMO SORRIDENDO
NOI CHE CERTE COSE LE ABBIAMO VISSUTE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!

11 septembre

Alla gente di brescia....

Solo per chi può capirla davvero..........
Per tutti quelli che..sono bresciani..perchè bresciani si nasce, non si diventa!!
Sei un vero bresciano se:
...hai bevuto ancora lo champagnone del Beppe Viselli o del TIMOTEO METELLI...un uomo, un istituzione!
...per te l'aperitivo..è solo il pirlo!
...conosci o hai visto ancora monetina e ti chiedi come mai sia ancora vivo, nonostante tutte le
malattie che avrà raccattato in tutti questi anni ...hai fatto almeno una volta l'ape - cena da spazio ...sai che il Circus è il beat club per eccellenza ...sai che se vai all'Art, sei un uomo, e becchi la serata giusta, è a tuo rischio e
pericolo!
...Spazio Arnaldo e tutta la Piazza sono come una seconda casa ...di venerdì sera impieghi almeno un quarto d'ora per trovare parcheggio o in fossa o in largo ...conosci qualcuno che ha preso a noleggio la macchina per parcheggiarla in doppia fila ...andavi ad ubriacarti in cantinaccia, quando ancora si pagavano 10 mila lire e la consumazione era
illimitata
...sei andato al bicicletta, e in bagno hai ascoltato la canzoncina degli alpini ...hai mangiato ancora al putrido...e ti sei reso conto che putrido non era solo un nome, ma un dato
di fatto!
...andavi a ballare sui tavoli del samarcanda, prima che si riempisse di giargianesi ...hai giocato ancora al ceralacca allo zelinda ...vuoi boicottare la freccia rossa, per salvaguardare il lio ...il vino?franciacorta doc ...se qualcuno ti dice 'gino' e tu rispondi 'cul' o ''nculet!'
...dici 'gnari dom a baita' per dire 'ragazzi andiamo a casa'
...hai visto ancora le corse tamarre al mercato dell'ortofrutta ...parli male dei bergamaschi...'noter dè bresà som ei piò bei, voter de berghem sif dei porcei'
...sai che Roberto Baggio rimarrà per sempre nel tuo cuore ...quando andavi in curva nord al Rigamonti, sapevi che se si giocava contro l'Atalanta rischiavi di
trovarti incastrato in una sassaiola
...Brescia 1911!!!
...hai giocato a faccia di pietra
...andavi al roller per beccarti le più zoccole ...sai che beccarsi significa limonare ...sai che le bresciane non hanno un ottima fama...ma ne hai conosciute poche così!
...sai che il carmine è out of control
...sai che Brixia è la leonessa d'Italia ...hai fatto almeno una gita con la scuola a vedere Brescia romana e la vittoria alata ...vai a vedere la partenza delle mille miglia, con la voce di sottofondo di qualcuno che ti dice 'di
solito piove sempre'
...porti in castello la tua futura tipa
...la tua morosa a volte va a fare shopping a Milano ...sai che se ti infratti in Maddalena trovi almeno un guardone ...la domenica d'estate corrisponde a gita sul lago di Garda ...Desenzano lo chiami Dese ...hai visto il Vittoriale e non te n'è fregato niente di D'annunzio ma di quante tipe si scopava ...sei andato a studiare almeno una volta in Cavalla ...andavi alla festa di radio onda d'urto solo per comprarti il fumo ...sai che sugli scalini del Grande ci sono gli sfattoni ...sai cos'è il Magazzino 47 ...il residence prealpino è stato per anni il cuore dell'africa bresciana ...usi lo stra davanti alle parole per enfatizzare il loro significato (stravanti, strabello) ...usi fes per enfatizzare ancora di più le cose ...quando sei in macchina non dici gira a destra o gira a sinistra, ma gira in su, gira in giù ...quando cerchi qualcosa che è vicino ad un altro oggetto dici 'ma si passami quel robo li che è in
parte a...' e sai che 'in parte' non significa assolutamente niente fuori dalla provincia, ma lo
dici comunque!
...sai che polenta e osei l'hanno inventata i bresciani ...sai che lo spiedo per essere buono deve cuocere almeno 5 - 6 ore ...orgoglioso del fatto che in Italia ti conoscano come 'laurà laurà laurà'
...per te chi non lavora 'l'è en terù' per forza!
...hai almeno un parente che abbia votato per la lega ...hai visto ancora scritte sui muri 'Roma ladrona, la lega non perdona!'
...se abiti in città ti senti molto più figo di quelli che vengono dalle valli, o dalla bassa ...la nebbia, per te non è un problema, è uno status symbol ...sai che Brescia è la repubblica del Nord...Bresà my beautiful city ...'pota' per te è l'intercalare per eccellenza...ed ha mille significati ...se senti qualcuno che dice 'ma 'nculet' sai che per forza di cose proviene da Brescia ...conosci almeno una canzone dei charlie and the cats ...sai che potresti vivere a pane salamina e vin brulè ...se sei donna e hai fatto l'itis, sai che hai rischiato la vita causa i 2000 allupati ...hai passato un pezzo della tua adolescenza a parlare al trancorio...ovvero al contrario, spostando
le sillabe
...hai giocato ancora a vegeto
...hai giocato ancora al Galaxy
...sai che anche Brescia per quanto piccola sia, avrà la sua metro..un po' come una grande
metropoli
...sai che ormai il simbolo di Brescia non è più la leonessa, ma la rotonda ...la vera festa per te non è san valentino, ma san faustino...ci vai, anche se sai che non comprerai
niente
...chissenefrega di Babbo Natale e della Befana...noi abbiamo Santa Lucia!!!!
...quando senti in tele qualcuno che parla in bresciano, anche se non in dialetto stretto ma solo in
italiano, la cadenza bresciana rimane e ti rendi conto che è proprio un accento pesante!
...quando nevica ti ritrovi con i tuoi soci in qualche parcheggio con la macchina a fare le sgarge ...da piccolo col grest la gita finale era Gardaland ...sei stato almeno una volta al Caneva e ti sei cagato sotto quando ti sei reso conto che dovevi
scendere dallo Stukas
...hai la moto sei andato almeno una volta a fare le coste ...conosci almeno una ragazza che manda sms scrivendo abbreviato e usando parole in inglese ...quando saluti non dici solo ciao, ma 'ciao vecchio', 'ciao vecio'
...quando il fobal è il pallone da calcio ...quando Paderno FC non è footbal club ma Francia Corta ...quando sai che i casoncelli si mangiano solo a Longhena ...quando in terza elementare ti portano in val Camonica a vedere le incisioni rupestri ....quando sai che se passi sotto l'arco piccolo vicino al grande sai che sarai canato a scuola ...quando sai che in Mandolossa ci puoi trovare di ogni ...se gnaro sai che se bruciavi dovevi passare dal picca ... la prima sala giochi era l'Elidar vicino all'ITIS ...durante gli scioperi andavi all'abba a vedere le fi...
...il Campo di Fragole non è una canzone e i jeans di seconda mano erano strafighi ...il sabato pomeriggio le vasche in corso Zanardelli ... a ballare all'Altaluna, al Para o al Number
 
 
Andate e diffondete il verbo...e postate altre tipiche brescianità!
9 septembre

Voglio le parole. Non le immagini.

Pare che recentemente si sia diffusa, in MSN, una nuova moda, vale a dire quella di sostituire le parole del testo delle frasi inviate con odiose e, certe volte, pure brutte, faccine, immagini.
Mi sono lottato per parecchio tempo contro i miei amici affinchè la piantassero di deturpare le frasi con stupide immagini al posto di semplici parole, ho cercato di fare in modo che invece del bambino che spalanca la bocca mi venisse visualizzata una normalissiam O. Ma non ce l’ho fatta e sono stato costretto, e sono costretto tutt’ora, a leggere i messaggi che mi vengono arrivati in questo modo barbarico, quasi traducendo ciò che mi viene scritto, come se fosse un rebus.
Non ne posso più: parlare su MSN, in alcuni casi, è diventato complesso quasi quanto tradurre un costrutto di latino.
E’ vero, ho trovato una semplice e banale soluzione al problema, che consiste nel fare il copia e incolla della frase che ricevo in un editor di testo (con conseguente perdita della formattazione e trasformazione della frase in una frase effettiva) ma ciò nonostante il problema resta e, poi, non è mica un metodo molto ortodosso quello da me adottato; anche perchè fa perdere un sacco di tempo.

Alla fine poi la soluzione sarebbe molto semplice, basterebbe chiedere a Microsoft di inserire una funzione che disabiliti le smiles o, in alternativa, mostri sempre il testo.
Oppure si potrebbe cercare di far capire quanto sia brutto questo modo di scrivere agli attuali utilizzatori, ma è già più difficile.

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28 août

mi fanno male le mani, giudicate un po voi

1) Scrivi il tuo nome:  Daniele

2) Cognome? Cogi

3) Giorno in cui sei nato? 19/luglio/1988 bei tempi

4) Dove abiti? a Chiari

5) Segno zodiacale? Cancro

6) Figlio unico?  no, ho un fratello più grande e una sorella più piccola

7) Hai animali? no

8) Hai tatuaggi o piercing? per ora no.

9) Guarda alla tua destra, cosa vedi? il quadro 

10) Guarda alla tua sinistra, cosa vedi? il muro

11) Cosa fai di solito il sabato sera? bierbauch

 12) Qual è il locale che preferisci? tutti meno che il bierbauch

13) Ti piace bere? nei limiti

14) Qual è la tua bevanda preferita? sex on the beach

15) Ti sei mai drogato? no

16) Dove preferisci essere baciato? dappertutto

17) Come sei vestito adesso?  jans ck, maglietta maniche corte

18) Come ti piace vestire? come mi vesto

19) Ti piace la musica?  certo

20) Che genere ascolti? dalla house, al rock, al pop, un po di ttt

21) Ti piace il cinema? si, molto 

22) Qual è il film più brutto che hai visto al cinema? tu la conosci claudia pessimo!!!!!!!

23) E quello più bello? 30 giorni di buio 

24) Ti piacciono i fumetti? maì letti

25) Se dovessi vincere un miliardo cosa faresti? mi comprerei una villa, una bella makkina, una barca, un aereo privato, e li investirei in petrolio

26) Giochi mai al lotto, superenalotto ecc?  no

27) Qual è l'oggetto a te più caro? la benzina!!!!! 

28) Il regalo più stupido che hai ricevuto? per ora nulla di particolare 

30) Credi in Dio? si

31) Credi nel destino? tantissimo

32) Credi nell'amore? perche no?? 

33) Credi nell'amicizia? Si

34) Racconta un episodio buffo nel quale tu sei protagonista: boh asp fammi pensare... seeee cn ttt le figure di merda ke fo...

35) Qual è l'ultimo album musicale che hai comprato? quello che vedi a media shopping anni 80

36) Qual è l'ultimo film che hai visto?  non mi viene in mente, eppure l'ho visto ieri 

37) Qual è l'ultima cosa che vorresti fare oggi? dormire come al solito..

38) Il tuo segreto più grande? te lo dico a te è?

39) Come ti senti ora?  benino

40) Con quante persone vivi? 5

41) Altezza? 1,90

42) Colore degli occhi? marroni

43) Colore dei capelli? castano scuro

44) Numero di scarpe? 45/46

45) Occhiali? no, lenti 

46) Se potessi di che colore ti tingeresti i capelli?mi piace il mio 

47) Ti piace il tuo lavoro? studiare?! si molto, ma non sempre

48) Luogo di nascita? chiari

49) Ti sei mai ubriacato?  noooooooo!!! mai

50) Nome della tua prossima figlia femmina?  incominciamo ad averla poi si vedra

51) La tua prima macchina? nn ne ho ancora una mia personale

52) Hai già avuto incidenti in macchina? no per fortuna

53) Insalata con cipolla o senza? nessuna delle due

54) Montagne russe: eccitanti o terrificanti?  eccitantissime

55) Cioccolato o vaniglia? vaniglia

56) Sprite o 7up?sprite

57) Coca cola o pepsi? coca cola 

58) Lemonsoda o oransoda?  ugualeeee

59) Caffè normale o con panna?  caffe espresso

60) Coperta o piumone? piumone

61) Lasciare o essere lasciati? lasciare...

62) Numero preferito? 19

63) Frase di un film? i ricchi diventeranno poveri e i poveri diventeranno ricchi

64) Piatti favoriti? lasagne e i ferri in generale

65) Giorno della settimana? sabato

66) Programma televisivo? ciao darwin, i cesaroni, mai dire ....

67) Preferisci dare o ricevere? dare in alcune occasioni e ricevere in altre 

68) Mare o piscina? mare in sardegna, piscina a riccione

69) Ristorante preferito? cascina carretto, si fanno di quelle bevute

70) Fiore preferito? rosa

71) Materie meno interessanti?  italiano, educazione fisica, religione

72) Sport da vedere in tv?  calcio, moto gp,basket

73) Animale preferito? squalo

74) Disney o Warner Bros?  warner bros

75) Ristoranti o fast food? dipende cn ki ci devo andare... cena romantica al ristorante, abbuffata cn gli amici mc donald!!!

76) Quando è stata l'ultima volta che sei stato in ospedale?  qualke mese fa

77) Cosa c'è sotto il tuo letto? scatoloni

78) Che nome aveva il tuo pupazzo preferito da bambino?  mai avuto

79) Gioco da tavolo preferito? dama, scala quaranta, bigia.... 

80) Che libro stai leggendo attualmente?  mmmm architettura

81) Come ti vedi di qui a dieci anni?  spero di vedermi

82) Quando digiti i tasti sulla tastiera li schiacci sempre giusti?  quasi sempre..

83) Quanti squilli del telefono prima di rispondere? di solito non rispondo

84) Sei già stata condannato per qualche crimine? si, di aver buttato una carta per terra, e aver pagato 50 euri, che sfiga dico io azz..

85) Qual è il negozio che sceglieresti per spendere tutti i tuoi soldi con carta di credito? nessuno

86) Cosa fai di solito quando ti senti giù?  mi sdraio sul letto e ascolto musica

87) Peggiore sensazione al mondo?  la sensazione di essersi dimenticato qualcosa, ma nn riesci a capire cosa

88) Qual è la parola o la frase che dici più spesso? cazzo

89) Cos'è la prima cosa che pensi quando ti svegli? che palle siamo appena all'inizio del giorno 

90) Qual è la cosa che ti fa più arrabbiare? esser sputtanato alle spalle

91) Qual è la cosa più bella che esiste? mmmm c'è ne sono molte

92) A che ora vai a dormire? 24.00_1.00

93) Ti sei già innamorato? innamorato no...

94) Hai mai pianto per amore? no

95) Film preferiti? ancora ste domanda

96) Canzoni preferite?  tante

97) Gelato? crema, bacio bianco, stracciatella, puffo, amarena

98) Quante volte hai fatto l'esame per il patentino? 1 sola, passato al primo colpo

99) Nome dell'amico che vive più lontano? le due di cerignola

100) Hai mai pianto per un film? mmmm, triste si pianto no

 

25 août

Per la gioia del pubblico

Il mio intervento di oggi e breve e circonciso eheheh .....Se volete guardare tutte le mie cazzate che ho scritto fino ad ora http://www.akiraweb.it/ridere/testi_divertenti/testi_divertenti.htm
24 août

AL BANCOMAT

Gli uomini al bancomat!
Ecco passo per passo il comportamento degli uomini al bancomat!

1. Avvicinarsi con l'autovettura al bancomat.
2. Abbassare il finestrino.
3. Inserire la carta nel bancomat e digitare il PIN.
4. Digitare l'importo desiderato.
5. Ritirare la carta, il contante e la ricevuta.
6. Richiudere il finestrino.
7. Ripartire.
Le donne al bancomat!
1. Avvicinarsi con l'autovettura al bancomat.
2. Fare retromarcia fino ad allineare il finestrino al bancomat.
3. Riavviare il motore che nel frattempo si e spento.
4. Abbassare il finestrino.
5. Trovare la borsetta e svuotare tutto il contenuto sul sedile passeggeri per trovare la carta.
6. Localizzare la trousse e controllare il trucco sullo specchietto retrovisore.
7. Provare ad inserire la carta nel bancomat.
8. Aprire lo sportello per facilitare l'accesso al bancomat a causa dell'eccessiva distanza dell'automobile.
9. Inserire la carta. 10. Reinserire la carta nel verso giusto.
11. Risvuotare la borsetta per cercare l'agenda con il PIN scritto sul retro della pagina di copertina.
12. Digitare il PIN. 13. Premere Cancel e digitare il PIN corretto.
14. Digitare l'importo desiderato.
15. Ricontrollare il trucco nello specchietto retrovisore.
16. Ritirare il contante e la ricevuta.
17. Svuotare ancora la borsetta per trovare il portafogli e riporci il contante.
18. Riporre la ricevuta insieme al blocchetto degli assegni.
19. Ricontrollare il trucco ancora una volta.
20. Ripartire e percorrere 2 metri.
21. Fare retromarcia fino al bancomat.
22. Ritirare la carta.
23. Risvuotare la borsetta, trovare il portafogli e collocare la carta nell'apposito comparto.
24. Ricontrollare il trucco.
25. Riavviare il motore che nel frattempo si e spento.
26. Guidare per 5 o 6 chilometri.
27. Togliere il freno a mano.

 
23 août

TAGLIO DI CAPELLI

Versione femminile
Donna1: Oh, mio Dio! Ti sei fatta i capelli! Ti stanno un amore!
Donna2: Trovi? Io non ero dello stesso parere quando mi hanno dato lo specchio. Voglio dire, non ti sembrano troppo ricci?
Donna1: Oh santo cielo, no! No, sono perfetti! Anche io volevo farmi un taglio così, ma penso che la mia faccia sia troppo rotonda. Forse è meglio che li lasci così come sono.
Donna2: Dici sul serio? Io trovo che il tuo viso sia adorabile. E potresti farti senza prolemi uno di quei nuovi tagli tanto alla moda, saresti stupenda. Avevo intenzione di farlo anch'io, ma avevo paura che avrebbe messo in evidenza il mio collo.
Donna1: Oh, questa è bella. Mi pacerebbe avere il tuo collo. Qualsiasi cosa pur di distogliere l'attenzione da queste spalle enormi.
Donna2: Sei impazzita? Conosco ragazze che darebbero chissà cosa per avere spalle come le tue. Tutti i vestiti ti stanno così bene. Guarda le mie braccia, vedi come sono corte? Se avessi un po' più di spalle non avrei problemi ad indossare quello che voglio.
Donna1: Oh, non farmi ridere! Ma se praticamente tutti gli uomini cadono ai tuoi piedi. Comunque si è fatto tardi, ti devo salutare, scappo. Ciao!
Donna2: Arrivederci, cara!

Versione Maschile

Uomo1: Ehi, nuovo taglio?
Uomo2: Sì

3 août

OGGI NON AVENDO NIENTE DA FARE HO DECISO DI LEGGEE LE MIE EMAIL.... E GUARDATE UN PO' COSA HO TROVATO.....(è una catena)

Tutte quelle cose che si dicono su perchè i ragazzi amino le ragazze sono
vere!!! Questa lettera è davvero carina ragazzi!
Soprattutto la
fine!!! Questa catena è vera, noi abbiamo seguito le
istruzioni e
adesso stiamo uscendo con le nostre cotte!!! Leggetela sono
stupende
le cose che dice!!
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Scusa te,
ma questa catena è davvero vera, l'ho avuta per la prima volta, e l'ho
ignorata e
una settimana più tardi l'amore della mia vita x 6 mesi mi ha scaricata per
nessuna buona ragione, quindi fate attenzione e mandate questa stupida
lettera!!!!!
Articolo 1: Dichiarazione d'Amore: il Bacio
1. Bacio sulla mano.... Ti adoro
2. Bacio sulla guancia... Voglio soltanto essere amici
3. Bacio sul collo... Ti voglio
4. Bacio sulle labbra... Ti amo
5. Bacio sulle orecchie... Sto solo giocando
6. Bacio da qualsiasi altra parte... Non facciamoci trasportare dall'entusiasmo
7. Sguardo negli occhi... Baciami
8. Giocare coi tuoi capelli... Non posso vivere senza di te
9. Mani sui tuoi fianchi... Ti amo troppo per lasciarti andare
Articolo 2: I Tre Passi
1. Ragazze: Se un ragazzo si prende troppa confidenza con voi, tirategli un
ceffone
2. Ragazzi: Se una ragazza vi tira un ceffone,le sue intenzioni sono
comunque ancora buone

3. Ragazzi e Ragazze:
Chiudete gli occhi quando baciate, è rozzo fissare!!
Articolo 3:I Comandamenti
1. Non dovrai stringere troppo forte.
2. Non chiederai mai un bacio, ne darai o riceverai soltanto
3. Bacerai ad ogni opportunità .

**Ricorda** Una pesca è una pesca, Una prugna è una prugna,
Un bacio non è un bacio senza un po' di lingua quindi aprite le vostre bocche, chiudete gliocchi, e fate fare un po' di esercizio alla vostra lingua!!!
BENE, ecco un po' dei motivi per cui i ragazzi amano le ragazze:
1. Loro profumeranno sempre, anche se è solo shampoo
2. Il modo in cui le loro teste trovano sempre lo spazio giusto sulle nostre spalle
3. Come sono carine quando dormono
4. La facilità con la quale si adattano tra le nostre braccia
5. Il modo in cui ti baciano e all'improvviso tutto va bene nel mondo

6. Come sono carine quando mangiano
7. Il modo in cui ci mettono ore a vestirsi ma alla fine ne fanno valere la pena
8. Perchè sono sempre calde anche se fuori ci sono meno 30°
9. Il modo in cui stanno bene con qualsiasi cosa addosso
10.Il modo in cui ricercano i complimenti anche se entrambi sapete che tu pensi che lei sia la più bella cosa sulla terra
11. Come sono carine quando discutono
12. Il modo in cui la loro mano trova sempre la vostra
13. Il modo in cui sorridono
14. Il modo in cui ti senti quando vedi il loro nome sul display del cellulare subito dopo che hai avuto un brutto litigio
15. Il modo in cui lei dice 'Non litighiamo più' anche se sapete
che un'ora più tardi starete discutendo per qualcosa
16. Il modo in cui ti baciano dopo che tu hai fatto qualcosa di carino per loro
17. Il modo in cui ti baciano quando le dici 'Ti amo'
18. A dire il vero .... semplicemente il modo in cui ti baciano!!!
19. Il modo in cui cadono tra le tue braccia quando piangono
20. E poi il modo in cui si scusano per aver pianto per qualcosa di così stupido

21. Il modo in cui ti colpiscono e si aspettano di farti male
22. E poi il modo in cui si scusano quando ti hanno fatto male sul serio (anche se noi non lo ammettiamo)!
 23. Il modo in cui dicono 'Mi manchi'
 24. Il modo in cui ti mancano
 25. Il modo in cui le loro lacrime ti fanno venir voglia di cambiare il mondo così
che non le faccia più male.....Tuttavia non importa se le ami,le odi, le desideri
che muoiano o sappia che non potresti vivere senza di loro...
Non ha importanza. Perchè per una volta nella tua vita, qualsiasi cosa
fossero per il mondo, diventano tutto per te. Quando le guardi negli occhi,viaggiando
nelleprofondità delle loro anime e dici un milione di cose senza il minimosuono,
 sai che la tua vita è inevitabilmente consumata all'interno deibattiti
del suo cuore. Le amiamo per un milione di motivi, nessun foglio di carta
potrebbe rendergli giustizia. E' una cosa non della mente ma del cuore.
Questa è una catena d'amore.

strano ma vero.... provalo

Secnodo un pfrosseore dlel'Unviesrita' di Cmabrdige,
non imorpta in che oridne apapaino le letetre in una
paolra, l'uinca csoa imnorptate e' che la pimra e la
ulimta letetra sinao nel ptoso gituso. Il riustlato
puo' serbmare mloto cnofsuo e noonstatne ttuto si
puo' legerge sezna mloti prleobmi.
Qesuto si dvee al ftato che la mtene uanma non lgege
ongi ltetera una ad una, ma la paolra nel suo
isineme. Cuorsio, no?

Slauti.

1 août

VAGANDO PER IL WEB 3: Doccia maschile a confronto con quella femminile

LA DOCCIA FEMMINILE...
1. Si toglie i vestiti e li mette nella cesta della roba sporca secondo un rigoroso ordine cromatico.
2. Cammina verso il bagno con il suo accappatoio. Appena vede il marito/fidanzato, si copre bene e si chiude rapidamente in bagno.
3. Si ferma di fronte allo specchio e analizza il suo fisico. Ingrossa la pancia per poter rompere un po' più i cogl*** al marito/fidanzato su quanto è grassa.
4. Cerca un asciugamano per il viso, uno per le braccia, uno per le gambe, uno per la schiena e una spugna.
5. Entra nella doccia e apre l'acqua.
6. Si lava i capelli con uno shampoo a base di avocado e miele con 83 vitamine.
7. Si lava di nuovo i capelli con uno shampoo a base di avocado e miele con 83 vitamine.
8. Si passa un balsamo alle erbe tropicali e si massaggia per 10 minuti.
9. Si lava il viso con un sapone alla pesca con frutti di bosco fino a quando le guance non raggiungono un color rosso fuoco.
10. Si lava il resto del corpo con un sa! pone alle noci e fragole.
11. Si incazza come una bestia quando il marito/fidanzato tira l'acqua del water perché il getto della doccia perde pressione.
12. Chiude l'acqua ed esce dalla doccia.
13. Si asciuga con un asciugamano delle dimensioni dell'Africa.
14. Si passa una crema rivitalizzante, rinforzante, rassodante e idratante per 15 minuti.
15. Si toglie i peli dalle ascelle e dalle gambe. Pensa a lungo sull'opportunità di radersi le parti intime, poi decide che è meglio andare dall'estetista.
16. Si scruta con feroce attenzione tutto il corpo cercando brufoli e punti neri, dopodiché li distrugge con le unghie o pinzette.
17. Esce dal bagno.
18. Appena vede il marito/fidanzato, si copre bene e si getta in camera e passa un'ora e mezza vestendosi.
...E QUELLA MASCHILE
1. Si toglie i vestiti mentre è ancora a letto e li getta per terra..
2. Va nudo verso il bagno, se vede sua moglie/fidanzata le mostra orgoglioso la proboscide facendo un rumoroso barrito.
3. Si ferma di fronte allo specchio per analizzare il fisico. Ingrossa la pancia. Guarda fiero le misure delle parti intime, si gratta voluttuosamente e si annusa le mani per l'ultima volta prima di lavarsi.
4. Entra nella doccia.
5. Si lava la faccia con il primo sapone che vede.
6. Ride come un cretino per come rimbomba il peto che ha appena tirato.
7. Si lava le parti intime curandosi di lasciare qualche pelo sul sapone.
8. Si lava i capelli con qualsiasi shampoo (spesso si confonde e usa il detergente intimo della moglie/fidanzata).
9. Fa pipi' nella doccia facendo finta di essere Grisou alle prese con un enorme incendio.
10. Esce dalla doccia. Non si rende conto che ha bagnato ovunque perché ha lasciato la tendina fuori dalla doccia.
11. N! on si pettina.
12. Si asciuga un po'.
13. Si guarda di nuovo allo specchio facendo l'elicottero con il pistolino.
14. Esce lasciando il bagno tutto bagnato.
15. Torna in camera con un asciugamano alla vita. Se vede sua moglie/fidanzata si toglie l'asciugamano e le mostra la proboscide facendo un rumoroso barrito

 
27 juillet

VAGANDO PER IL WEB 2: Trenta motivi per qui un cetriolo e meglio di un uomo.......

1. La lunghezza media e' di 25 cm
2. Il cetriolo, se vuoi, lo puoi mangiare
3. Quando lo compri, puoi prima vederlo e toccarlo, prima di decidere se portartelo a casa
4. Puoi prenderti quanti cetrioli vuoi
5. Sai sempre dove il tuo cetriolo e' stato prima
6. Non ti sorprenderai mai, se scopri che il tuo cetriolo è sposato, finocchio, sta con te ma si fa tua sorella
7. Non importa quanti anni hai, puoi sempre trovarti un cetriolo fresco
8. Il cetriolo accetta che tu la mattina vuoi essere lasciata in pace
9. Il cetriolo lascia sempre il coperchio del cesso come lo trova
10. Al cetriolo non importa che periodo del mese e'
11. Il cetriolo non e' mai geloso del ginecologo, del massaggiatore, del parrucchiere
12. Il cetriolo non arriva mai tardi la sera ubriaco con i suoi amici
13. Il cetriolo non russa
13. Il cetriolo non ti lascia mai per un'altra donna, un altro uomo, un altro cetriolo
14. Il cetriolo non ti chiederà mai di mettere biancheria di cuoio e di farti frustare
15. Non ti farà mai una scenata, se ti trova con altri cetrioli
16. Non ti dirà mai che le dimensioni non sono importanti
17. Il cetriolo non dirà mai ai suoi amici che non sei più vergine
18. Il cetriolo non chiederà mai: "Sono il migliore?"
19. Il cetriolo non chiederà mai: "Sono il primo?"
20. E' facile lasciar uscire un cetriolo
21. Il cetriolo te lo puoi portare dietro al cinema
22. I cetrioli rimangono duri per tutta la settimana
23. I cetrioli non ti chiederanno mai di fare dei cetriolini, prima o poi
24. I cetrioli non si mettono mai a parlare di cose che non capiranno mai
25. I cetrioli non sbavano sul tuo cuscino
26. I cetrioli non lasciano un cattivo sapore in bocca, dopo
27. I cetrioli rimangono duri per tutta la notte, e poi non devi dormire nell'umido
28. I cetrioli non lasciano in giro le loro mutande sporche
29. I cetrioli non ascoltano le tue telefonate o prestano la tua macchina agli amici
30. I cetrioli non sono mai troppo agitati

 
26 juillet

VAGANDO NEL MONDO DEL WEB... Che tipo di scoreggione sei?

NARCISO: apprezza l'odore delle proprie scoregge
AMBIZIOSO: sempre pronto a scoreggiare
PIGRO: fa giusto un ventolino
AMATORE: gradisce annusare quelle degli altri
ORGOGLIOSO: pensa che le sue siano eccezionalmente piacevoli
INTROVERSO: arrossisce se le fa silenziose
BLASFEMO: scoreggia in chiesa
IRRIVERENTE: scoreggia se ci sono delle signore
BRAVO: scoreggia e tossisce allo stesso tempo
SCIENTIFICO: imbottiglia le proprie per annusarle in seguito
AVARO: rutta per risparmiare il culo
TIMIDO: sobbalza quando scoreggia
PRESUNTUOSO: pensa di poter scoreggiare piů forte di tutti
SFORTUNATO: prova a scoreggiare ma se la fa addosso
SCIOCCO: la trattiene per ore
CONFUSO: ha la faccia come il culo, e le scoregge sono indecise
NERVOSO: si interrompe a metŕ
MISERABILE: non scoreggia per niente
PERPLESSO: non riconosce le proprie da quelle degli altri
BRONTOLO: borbotta se scoreggiano delle donne
MIRKO: prende un cazzotto sulla tempia e ha il rilascio degli
sfinteri provocando stordimento dell'assalitore
MESCHINO: scoreggia e dŕ la colpa al cane
ILLUSO: "Le scoregge non puzzano!"
INFANTILE: scoreggia e poi ridacchia
"SORPRESA!": ti balza addosso e scoreggia
IL BULLO: quello che scoreggia piů forte di tutti
STUPIDO: apprezza quelle degli altri pensando che siano sue
CARINO: annusa le tue e ti dice che hai mangiato
IL SAGGIO: scoreggia e chiede chi ha cacato
IL DANNATO: scoreggia e copre la testa della moglie
ATLETICO: salta, scoreggia 3 volte ed esulta
SUDICIO: scoreggia e si macchia le mutande
IMPUDENTE: ne molla una grossa e ride
AMBIENTALISTA: scoreggia regolarmente, ma si preoccupa
per l'inquinamento
ONESTO: ammette di aver scoreggiato, ma adduce a scuse mediche
PRUDENTE: ne ha sempre di riserva
STRATEGICO: camuffa con una grossa risata
INTELLETTUALE: analizza l'odore di quelle degli altri
SADICO: scoreggia nel letto e dŕ aria alle coperte
SENSIBILE: scoreggia e inizia a piangere
ACQUATICO: scoreggia nella vasca per vedere le bolle
ASOCIALE: si scusa con se stesso e scoreggia in privato

30 juin

LEGGENDE METROPOLITANE SUGLI ESAMI UNIVERSITARI

Esame di Fisica: il professore lancia un mazzo di chiavi allo studente e gli chiede: "Che tipo di moto è questo?" Lo studente rilancia le chiavi al professore e risponde: "Lo stesso di questo."

Premessa. La formula cinematica della caduta dei gravi è h = -1/2 g t2. Il segno di questa formula dipende dal sistema di riferimento che si sceglie; se non si è coerenti, si rischia di descrivere una situazione in cui lanciando un oggetto esso va spontaneamente verso l'alto... Il professore chiede: "Mi scriva l'equazione della caduta dei gravi". L'allievo sbaglia il segno nel suo sistema di riferimento. Il professore lancia il libretto dalla finestra ed esclama: "Ora lo recuperi al piano di sopra e torni il mese prossimo!"

Professore: Mi faccia il ciclo di Carnot. Studente: (disegna un cerchio sul foglio) Professore: Hmmm... bene... ne faccia un altro vicino. Studente: (disegna un altro cerchio a fianco del primo) Professore: Bene... unisca i centri dei due cicli con una retta. Studente: (disegna la retta) Professore: Molto bene! Ora prenda il suo biciclo di Carnot e se ne vada.

Esame di Meccanica Razionale: il professore (che si è appena fatto portare la colazione) lancia in aria un bombolone e chiede al candidato di esaminarne il moto.

Un professore di Fisica è noto e temuto per le sue tremende domande sui flussi. All'esame si tiene il seguente dialogo: Professore: Immagini di trovarsi su un treno che viaggia a velocità costante, d'estate, senza l'aria condizionata, alle due del pomeriggio. Il finestrino è chiuso e c'è un caldo da scoppiare. Che cosa fa? Studente: Mi levo la maglia. Professore: Sì, ma c'è ancora caldo. Che cosa fa? Studente: Mi levo i pantaloni. Professore: Ma c'è ancora caldo. Che cosa fa? Studente: Mi levo anche le mutande, ma quel cazzo di finestrino non glielo apro neanche morto!" Varianti. In alcuni racconti questo dialogo avviene al secondo orale dello studente in questione, dopo che la prima volta è stato mandato via proprio per aver sbagliato il calcolo del flusso derivante dall'aver aperto il finestrino. In altri racconti la domanda non è sul flusso dell'aria, ma sulla variazione di entropia derivante dalla diminuzione di temperatura dello scompartimento.

Uno studente di Matematica, figlio di un professore, deve sostenere l'esame di Fisica I con un collega del padre. L'esito sembra praticamente scontato, ma incredibile il giovane non sa proprio una benemerita mazza. Una domanda dopo l'altra, constatando la sua figuraccia incredibile in presenza di testimoni, il professore non sa proprio che cosa fare per dare quella promozione promessa. Alla fine ricorre a domande da terza media per far dare al ragazzo almeno una risposta: Professore: Allora prendiamo in considerazione un asse e poggiamolo su un...? Studente: ... Professore: ...fulcro, naturalmente. Abbiamo così una...? Studente: ... Professore: ...leva, come ben sai. Allora, se io metto un carico ad una estremità della leva, che succede? Studente (ormai scazzato da quel trattamento sfacciatamente di favore): Ci metto la briscola... Professore: MA ALLORA IO TI BOCCIO! Studente: Vabbeh, allora ci vado liscio.

Il docente consegna allo studente una lampadina e gli domanda "Quanto consuma?" Lo studente legge le scritte sulla lampadina e dice "60 Watt."Il docente allora gli dice: "No, in mano sua non consuma proprio un bel niente. Ritorni la prossima volta."

All'esame di Fisica lo studente, in stato confusionale, afferma erroneamente che l'accelerazione di gravità vale 9.81 cm s-2 (invece di 9.81 m s -2) e il professore gli dice: "Monti sul tavolo". Il ragazzo stupito chiede: "Come?" e il professore replica: "Monti sul tavolo." Il ragazzo, emozionato e intontito dalla pressione da esame, monta sul tavolo davanti a una quarantina di persone che seguono l'orale; il professore gli dice: "Salti!" Il ragazzo salta giù dal tavolo; il professore fa uno scatto come fosse stato colto da sorpresa e chiede: "Ma come? Già è atterrato?"

All'appello di Diritto Costituzionale si presenta una figona in mini-minigonna (nota anche come "minigonna ascellare", in riferimento all'altezza a cui arriva l'orlo inferiore) e supertruccata. Il professore dopo averla squadrata le offre una sigaretta, e la sventurata accetta. A questo punot il professore le dice: "Citerò Omero: Addio, Troia fumante!"

Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: "Guardi, le do 20000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose..." Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all'appello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10 sacchi in mano all'incredulo professore, commentando: "Sua moglie prende di meno." Accaduta a: Genova, facoltà di Medicina. Una variante è attribuita anche al professor Trevisan, Analisi per Ingegneria, Università di Padova. Varianti. Talvolta l'aneddoto è originato semplicemente da una frase di disprezzo del professore, del tipo: "Senta, lasci perdere tutto e vada a puttane che è l'unica cosa che può fare." Si sente anche raccontare con 10.000 lire invece che 20.000; secondo un'altra variante, lo studente dice al professore: "Per sua moglie bastano."

Esame di Geometria. Dopo varie domande a cui lo studente non ha risposto la professoressa dice: "Mi disegni una retta sulla lavagna." Lo studente comincia ma poi si interrompe; la professoressa gli dice: "Continui e non si fermi." Lo studente obietta: "Ma prof., la lavagna è finita!" E la professoressa: "Continua lungo tutte e 4 le lavagne... continua così lungo il muro fino alla porta... esci e continua così fino a casa!" Sentita a Cagliari, Ingegneria Elettronica. Altre attribuzioni: professor Serpi, (Roma la Sapienza, esame di Fisica II), professor Villaggio (Pisa, esame di Scienza delle Costruzioni (?), fratello del noto attore e piuttosto malvoluto dagli studenti). Pare addirittura che questo episodio fosse raccontato già nel tempo in cui Renato Caccioppoli insegnava a Napoli, e a lui attribuito. Varianti. Lo studente se ne va, continuando effettivamente a disegnare col gesso sul muro. Tutti pensano che sia un gesto di stizza ma dopo qualche minuto si sente bussare dall'altra porta dell'aula (quella opposta all'uscita dello studente). Tutti ammutoliscono: la porta si apre e entra lo studente di prima, ancora col gesso attaccato al muro (l'edificio della facoltà aveva una pianta circolare); disegna la linea finché non si ricollega a quella da lui incominciata sulla lavagna e blatera qualcosa del tipo: "C'è chi dice che estendendo una retta all'infinito si ripieghi su se stessa formando un cerchio...". Secondo un'altra variante, a questo punto il professore ha promosso lo studente.

Esame di Anatomia; il professor Oliva chiede allo studente: "Che forma hanno i testicoli?" e si sente rispondere: "I testicoli hanno forma di Oliva."

Il professore fa accomodare una ragazza e comincia con le domande. Alla prima incertezza di questa, le chiede quante finestre ha il palazzo della facoltà la ragazza, piuttosto stizzita, gli risponde che non le sembra una domanda valida. A questo punto la faccia del vecchio diventa di tutti i colori, e si mette ad urlare: "Ma allora che cosa ci viene a fare qui lei? A pomiciare con i ragazzi?" Poi tira il libretto verso la porta e la caccia. Due mesi dopo il professore è stato messo a riposo. Sentita a: Università di Torino, Giurisprudenza Varianti. Un profesore di economia una volta chiese quante colonne vi erano nel porticato dell'università, e cacciò lo studente che ovviamente non seppe rispondere dicendogli: "Vedo che lei non frequenta l'università, torni alla prossima sessione." Qualcuno che doveva essere esaminato subito dopo corse allora fuori a contare le colonne; quando fu il suo turno e gli fu posta la fatale domanda rispose con sicurezza quante colonne c'erano. Il professore allora gli disse: "E lei invece di studiare passa il tempo a bighellonare per l'ateneo a contare le colonne? Torni alla prossima sessione."

Professore: È in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell'organo a riposo? Studente (nota appartenente a C.L.) (arrossendo terribilmente): Non saprei... Professore: Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile! Studente (sempre più a disagio): Non mi viene in mente niente... Professore: Su, pensi alla vita di tutti i giorni... Studente (in grave imbarazzo): Beh... Professore: Forza signorina, si butti! Studente: Il pene? (scoppia un boato nell'aula) Professore (calmissimo) : Complimenti a lei e al suo fidanzato, signorina. Comunque l'organo è la pupilla. Riferita come raccontata da due persone che all'epoca dei fatti (primi anni '90) erano assistenti di un docente alla facoltà di Biologia a Milano. Si riporta anche da Genova, ospedale S. Martino (1990 circa), ma c'è anche chi la dà per accaduta a Napoli 30 anni fa! Varianti. Riportata da un sedicente testimone oculare a Catania, facoltà di Biologia, esame di Anatomia Umana con la professoressa Marcello: in quel caso l'organo che riusciva a aumentare le proprie dimensioni fino a tre volte era la vescica. Un'altra versione gira per Padova, dove l'organo riproduttivo capace di ingrandirsi fino a dieci volte è l'utero. In entrambi i casi i complimenti al ragazzo della malcapitata si sono sprecati.

Lo studente fa scena quasi completamente muta; il professore sta per bocciarlo. Vedendosi spacciato, lo studente implora piagnucolando: "La prego, professore, mi dia almeno un 18 volante!" Il professore, sorpreso, riflette un momento, poi prende il libretto dello studente, verbalizza l'esame come approvato con 18, poi chiude il libretto e lo lancia fuori dalla finestra del terzo piano. Attribuita a un professore di Analisi Matematica presso la facoltà di Ingegneria a Catania, a un professore di Anatomia Umana presso la facoltà di Medicina a Milano e a un professore della facoltà di Economia e Commercio a Firenze, ma anche al professor Tesauro (esame di Diritto Costituzionale, Napoli). In ogni caso anche questa è storica, e gira per le università da almeno 10 anni; spesso si sente parlare addirittura di testimoni che hanno partecipato alle operazioni di recupero del libretto volante. Varianti. Secondo alcuni, il professore di Firenze ha guardato fuori dalla finestra e ha detto: "Oggi è una bellissima giornata; che cosa ne direbbe se le dessi un 18 in giardino?". Nei racconti che girano a Milano, invece, il professore si fa consegnare il libretto, lo scaglia fuori dalla finestra e rivolgendosi allo studente dice: "Se lei va a prendere il libretto e me lo riporta su le dò 18." Altra variante, ancora più fantasiosa: alla fine dell'esame il professore chiede allo studente: "27 dentro o 30 fuori?" Lo studente, sbigottito e perplesso, risponde naturalmente: "30 fuori!"; il professore firma il libretto con 30 e lo getta in strada fuori dalla finestra.

Alla nona prova di un esame, lo studente si presenta tutto fradicio per via della pioggia che cadeva incessantemente da due giorni. Al suo turno, si avvicina alla cattedra e si siede; il professore gli rivolge alcune domande alle quali il ragazzo risponde più o meno bene, quindi gli fa l'ultima domanda. Il ragazzo sbaglia completamente argomento; cerca di riprendersi, ma il professore non fa nulla per farlo sentire a suo agio. Ormai e' completamente nel pallone; dopo vari tentennamenti interviene il professore, il quale si ricorda che non è la prima volta in cui il giovane sventurato sta provando l'esame e, tenendo conto anche delle prime risposte, gli dice: "Si accontenta di un diciotto bagnato o vuole tornare la prossima volta?" Il ragazzo non sta più nella pelle: è riuscito a prendere un diciotto, non gli pare vero! Al che risponde tutto contento: "Diciotto va benissimo grazie." Il professore gli fa firmare lo statino, quindi si fa passare il libretto e vi segna la data dell'esame, il voto e la sua firma. Poi si reca verso la finestra, la apre e getta il libretto dal quarto piano, sotto un pioggia torrenziale. Poi guarda il ragazzo e gli dice: "Ora vai a prenderti il diciotto bagnato." Attribuita al professor Favero (Chimica per Scienze Geologiche, Università di Padova) e ai già citati professori Serpi (Fisica II, Ingegneria Elettronica, Cagliari) e Villaggio (Scienza delle Costruzioni a Pisa). Varianti. Pare che il professor Favero abbia chiesto allo studente: "Preferisce un diciotto asciutto o un diciannove bagnato?" Alla risposta "Un diciannove bagnato" ha verbalizzato l'esame con diciannove e gettato il libretto dalla finestra, sotto la pioggia.

Un prof alcolizzato congeda uno studente con 28 e si accascia sulla cattedra, appisolandosi. Un altro studente che deve sostenere l'esame non osa svegliarlo ed attende. Il professore, svegliandosi, vede lo studente davanti a sé e dice, ancora assonnato: "Ehmm, le va bene 28?" Lo studente accetta, ringrazia e se ne va.

Lo studente si siede davanti alla commissione esaminatrice; il professore lo guarda con sufficienza e poi dice all'assistente: "Portate una balla di fieno per l'asino." Lo studente risponde immediatamente: "E per me un caffè, grazie!" Pare anche che questa prontezza di spirito gli abbia procurato un buon voto.

Si narra che a Bologna abbiano bruciato la macchina di un professore di Analisi dopo che aveva promosso soltanto 10 persone su 400 al suo esame. Si narra talvolta che dentro la macchina ci fosse pure il cane. Attribuita a: professor Obrecht (facoltà di Ingegneria, Bologna). Dicono che questo professor Obrecht usi entrambe le mani per fare prima: a sinistra la formula, a destra il testo e ovviamente la spiegazione orale di tutto nello stesso tempo...

Professore: Il carbonato di Calcio è solubile in acqua? Studente (con sicumera): Sì Professore: Allora torni quando il Ponte Vecchio si sarà sciolto. Tratta da un testo goliardico pubblicato a Firenze negli anni '60. Il dialogo si riferisce a un non meglio precisato esame di Chimica Inorganica.

Il professore si diverte a mettere in imbarazzo le studentesse, e inizia a chiedere a un'esaminanda: "Che cos'è quella cosa che lei ha e io no... che lei sa usare bene e io no... da cui lei trae piacere e io no...". La ragazza risponde: "Il cervello." Sentita a: Medicina a Novara, Giurisprudenza a Napoli (?).

A conclusione dell'esame di Fisica I, dopo la registrazione del voto, lo studente saluta il professore dalla porta con il classico gesto dell'ombrello. L'anno dopo lo stesso professore insegna Fisica II... Sentita a Bologna.

Si racconta di un professore con l'abitudine di usare un intercalare piuttosto volgare durante le lezioni. Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si misero d'accordo per uscire in blocco dall'aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato; i ragazzi, però, vennero a conoscenza della cosa e riferirono tutto al professore. Così il professore il giorno dopo entrò in aula dicendo: "Ho visto fuori dalla porta un elefante con un cazzo lungo così!". Immediatamente, come d'accordo, le ragazze si alzarono e fecero per andare verso la porta, ma lui le bloccò dicendo: "Non correte, è già andato via..." Attribuita al professor Paolo Silvestroni, autore del famoso testo di Chimica Generale.

Professore: Mi dica che cosa è il matrimonio. Studente: Il matrimonio è un contratto che... Professore: No. Studente: Il matrimonio è un contratto che... Professore: Noo! Studente: Ma sì professore: il matrimonio è un contratto che... Professore: NO! Il matrimonio è il contratto che... Ci vuole precisione. Torni al prossimo appello. Studente: Lei non è uno stronzo, lei è lo stronzo!

Esame di Citologia: Professore: Mi dica, giovanotto, qualcosa del tessuto vaginale. Studente: Il tessuto vaginale è cigliato e... Professore: Mi scusi, ma ne è sicuro? Studente: Sì è cigliato! Professore: Non ricorda neppure un proverbio che ho citato al riguardo? Studente: Ma veramente... Professore: La devo bocciare, ma si ricordi: dove passa il treno non cresce l'erba. Sentita a Parma, Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Su un muro della Facoltà di Ingegneria a Milano c'è scritto: "Il mondo si divide in due: quelli che scopano e gli ingegneri".

Un laureando modello riesce per caso a individuare un composto dalle inusitate qualità di resistenza al calore e alla trazione. Il relatore gli consiglia di non continuare comunque in quella direzione perché nella Chimica è facile trovarsi di fronte a composti che sembrano la panacea di tutti i mali e si rivelano bufale continue. Sei mesi dopo la laurea il relatore riceve la laurea ad Honorem per la scoperta di un composto dalle inusitate qualità di resistenza al calore e alla trazione. In seguito diventa Direttore del Dipartimento; da allora segue con cura i risultati di ogni ricerca e più volte ha intralciato il lavoro dei laureandi. Sentita al dipartimento di Chimica dell'Università di Parma.

Si racconta che durante una lezione di chimica un professore sia entrato in laboratorio con in mano un barattolo pieno di piscio dicendo: "Due buone qualità per un chimico sono ingegno e concentrazione. L'ingegno vi potrebbe far scoprire che un metodo semplice per scoprire la presenza di zuccheri nelle urine è assaggiarle.". Detto questo mette un dito nel piscio e poi lo lecca. "Qualcuno vuole provare?" Uno studente che non crede che quello sia piscio ci mette dentro il dito e lo lecca, sentendo che era proprio piscio. Al che il professore continua: "La concentrazione invece vi potrebbe far scoprire che ho immerso il medio e ho leccato l'indice." Questa sa decisamente di falso, ed è stata usata anche nel film L'ospedale più pazzo del mondo . In quella versione, uno studente più furbo si accorge del trucco, cambia il dito e spara una gran diagnosi; al che il professore assaggia davvero e dice "Per me sa di piscio..."

All'inizio di una lezione sulle reazioni chimiche, il professore entra in laboratorio con due provette, un bicchiere e un pezzo di carne. Il professore fa gocciolare la prima sostanza sulla carne e si forma un buco. Poi fa la stessa cosa con l'altra sostanza e sulla carne si forma un altro buco. Poi mischia le due sostanze nel bicchiere e beve il contenuto del bicchiere. Non succede niente. Il professore poi spiega che quelle sostanze erano acido cloridrico e soda caustica, che a contatto tra di loro hanno formato... dell'acqua salata!

All'esame di Diritto Privato, il professore mostra allo studente un bottone della camicia, chiedendo allo studente che cosa sia. Lo studente (dando già qui prova di un acume fuori dall'ordinario) risponde che si tratta di un bene accessorio; al che il professore gli chiede: "Posso venderglielo, staccandolo dalla camicia?" La tradizione non ci ha tramandato la risposta.

Una studente sostiene l'esame di Diritto Privato in modo impeccabile; il professore (il più stronzo della facoltà, a detta di tutti) congratulandosi con lei le dice che darle 30 e lode è troppo poco, si sfila il Rolex e le dice di accettarlo per ricordo. Lei, dopo lunghi tentennamenti, si lascia convincere, prende l'orologio e porge il libretto. A questo punto il professore le dice: "Signorina, lei ha accettato la donazione di un bene di valore non modico: dovrebbe sapere che ci vuole un contratto scritto. Si ripresenti al prossimo appello." Attribuita al professor Zeno Zenchovich. Varianti. In alcuni racconti, lo/la studente capisce il trucco (complimenti!) e la vicenda ha una lieta fine...

A un certo punto dell'esame di Analisi I il professore dice: "Scriva: seno di epsilon per v di a in d(a)." Lo studente scrive: sen(e)v(a)d(a)
Professore: Se questa è una domanda, lei mi risponda. Studente (dopo averci pensato un attimo): Se questa è una risposta, LEI MI VALUTI. Accaduta a Torino, Facoltà di Lettere e Filosofia.

Professore (mostrando un mazzo di chiavi) : Dunque, giovinotto, mi dimostri che queste sono mie... Studente (preso malissimo): Ehm, sì, quindi, ehm... Professore: Allora, che aspettiamo? Studente: Io, dunq... Aristotele... ehm... Professore: Se ne vada, torni al prossimo appello. Studente (si alza e fa per portarsi via le chiavi): Arrivederci... Professore: Ma che cosa fa? Dove va con le mie chiavi? Studente: Ah, ecco: dimostrato che sono sue! Professore: Promosso. Riferita a un imprecisato esame di filosofia.

Il professore di Filosofia Antica chiede allo studente di esporre le confutazioni degli argomenti di Zenone che negano l'esistenza del movimento. Lo studente si alza dalla sedia, si mette a camminare, si ferma e dice: "Ecco: ho confutato Zenone". Il professore gli dice: "Bene, continui a confutarlo". Lo studente riprende a camminare. Il professore insiste: "Lo confuti vicino alla porta." Lo studente va verso la porta. Il professore prosegue: "Ora lo confuti nel corridoio." Lo studente esce nel corridoio. Al che il professore gli grida: "Ecco, ora vada pure a confutarlo a casa sua!". Varianti. Secondo un'altra versione, dopo tale confutazione il professore ha approvato l'esame con 30 e lode.

All'appello abbondano i nomi fasulli: Efisio Porcu, Gianluigi Cossi, Vasco Rossi (risate generali), Pippo Baudo (risate generali), Orso Bruno, Giovana d'Arco... Al che il professore si interrompe e sbotta: "Eh no, ragazzi... Anche Giovanna d'Arco no, per favore!" Al che si alza una vocina di una studentessa: "Presente!" Sentita a Economia e Commercio, città imprecisata.

Pare che un giorno in cui i nomi fasulli erano maggiori di quelli effettivamente iscritti il professore, stanco di chiamare i vari Kevin Costner, Roberto Baggio, Ugo Fantozzi eccetera, abbia mandato tutti a casa dicendo di presentarsi quando fosse passata la voglia di scherzare. Sentita a Pavia.

Una giovane e bella studente va alla lavagna per sostenere l'esame di Idraulica. Il professore le dà un gesso in mano, quindi dice: "Bene, signorina, dunque, vediamo un po'... Ecco, sì, mi faccia una pompa!". L'aula è esplosa in quasi un minuto d'orologio di applausi e grida varie. Sentita a Genova.

Gira voce che durante un esame orale ad ingegneria a Pisa sia entrata nell'aula la moglie del docente urlandogli: "TI HO DETTO CHE DEVI SMETTERLA DI ANDARE A TROIE!" L'esame è stato rimandato a data da destinarsi. Il nome del professore non è stato fatto, perché lo studente che ha raccontato l'episodio doveva all'epoca ancora laurearsi.

Durante il corso di Economia Aziendale per Ingegneria a Pisa, nell'anno accademico 19997/98, dei tizi si sono presi la briga di fare per tutto il semestra la firma di frequenza di una tale PINA BELLATO, che il professore ha ripetutamente chiamato a squarciagola durante l'appello all'esame. Provate a chiamare prima il cognome e poi il nome; ricordate che Pisa è in Toscana!

Questa non è una leggenda, ma viene direttamente dal Dipartimento di Fisica di Firenze ed è stata raccontata da un testimone oculare che ne ha seguito lo sviluppo in tutte le sue varie puntate successive. All'inizio dei corsi del primo anno, il professor Bini dà una presentazione generale del suo corso, Esperimentazioni di Fisica I, e invita la gente a comunicargli la suddivisione dei gruppi per frequentare il laboratorio. Tale laboratorio contiene il materiale per una decina di esperienze diverse: l'idea di base è fare due o tre grosse "mandrie" di una trentina di persone che vadano in laboratorio in giorni della settimana diversi e, all'interno di questi grossi gruppi, creare coppie o gruppetti di tre che ogni volta si dedichino a un esperimento nuovo, in modo che in una decina di settimane tutti abbiano fatto tutti gli esperimenti previsti. Chi ha già il compagno o i compagni di gruppo può iscriversi in blocco, chi è solo si iscrive da solo e i professori sorteggieranno gli abbinamenti. Bene, un paio di buontemponi, amici per la pelle dal liceo e abituati a lavorare insieme, vogliono restare a lavorare in due e, per evitare che il professore inserisca come terzo membro del gruppo uno degli sconosciuti che si sono iscritti senza compagni, fingono di aver fatto un gruppo di tre aggiungendo ai loro due nomi un terzo, quello di "Mirko Ceconi", ovviamente inesistente. La cosa colpisce la fantasia studentesca, e tre o quattro nomi fasulli si aggiungono alla lista generale. Dopo due o tre giorni, la burla degenera, e sul foglio cominciano a comparire prima i nomi di Enrico Fermi, Maria Curie, Wolfgang Pauli eccetera, poi i classici tipo "Culetto Rosa", "Remo La Barca", "Guido La Moto", "Lampa Dina", "Lampa Dario" "Nara Bocchi" (che è una variante di Pina Bellato...) per finire con un mitologico "Gesualdo Antani". La settimana successiva, il professore ritira il foglio e compone i gruppi definitivi, depennando ovviamente quelli insensati, ma non quelli fasulli ma credibili; tra l'altro, pur essendo fiorentino, non si accorge che "Antani" era uno scherzo! Il risultato è che compare in bacheca una lista "ufficiale", in cui sono scomparsi i nomi dei fisici illustri e quelli manifestamente osceni, ma alcuni degli altri sono rimasti tranquillamente. Mirko Ceconi se lo tennero zitti e buoni, perché appunto era servito a figurare per formare il gruppo, poi se non avrebbe mai frequentato, cavoli suoi... La vicenda ha anche un interessante epilogo. Dopo due giorni comparve sulla stessa bacheca una lettera indignata, in cui Maria Curie, Enrico Fermi e Wolfgang Pauli protestavano perché a Gesualdo Antani veniva permesso di usare il laboratorio e a loro no. Infine Mirko Ceconi diventò una tradizione, e fu iscritto ai corsi di laboratorio di Fisica I ogni volta, per i successivi tre o quattro anni.

All'esame di zoologia, il professore vuole che l'esaminando riconosca diversi animali osservando solo le zampe degli stessi. L'ennesimo studente mandato via viene richiamato dal professore quando si trova già sulla porta dell'aula, e il professore gli chiede: "Mi scusi, lei si chiama...?" Lo studente si tira su l'orlo dei pantaloni, indica le gambe e risponde: "Me lo dica lei, professore!" Questa girava qualche anno fa a Milano, riferita a diverse facoltà (Biologia, Veterinara, Agraria). Anche questa, comunque, è una parafrasi della scena di un film: il film è Vieni avanti, Cretino! con Lino Banfi, la scena è quella in cui Banfi deve riconoscere gli uccelli dalla coda...

Lo studente si presenta per la decima o quindicesima volta per cercare di superare un esame con una professoressa molto cattiva e in sedia a rotelle. La professoressa, riconosciuto l'allievo, gli fa domande impossibili e l'allievo non riesce a superare l'esame; alla fine, lei guarda il ragazzo e gli dice: "Giovanotto, lei questo esame non lo farà mai!" A questo punto il ragazzo, esasperato, si alza e risponde: "Può darsi, ma lei non farà mai questo!" e si mette a saltare. Sentita a Lecce.

Lo studente si presenta all'esame di Economia Aziendale, si siede, si fa il segno della croce. La professoressa lo guarda e gli dice: "Se ne vada, lei è un cafone, io sono musulmana".

Per gli sfortunati iscritti alla facoltà di Giurisprudenza di Firenze il cognome Messinetti evoca gli incubi peggiori, ricordando che il professore con cui hanno dovuto sostenere l'esame di Diritto Civile o Diritto Privato, Nei meandri della facoltà si narra che il soggetto in questione fu trasferito all'ateneo fiorentino da Roma dove, per i suoi noti comportamenti abituali (dalle molestie sessuali al delirio dottrinalgiurisprudenziale passando - per la più completa ignoranza e incompetenza) fu atteso da un gruppo di studenti ignoti e massacrato di bastonate. Si dice anche che, proprio per evitare il ripetersi di simili circostanze, i suoi due fedeli assistenti lo scortino ogni giorno come guardie del corpo fino alla stazione aspettando che il treno sul quale egli sale sia partito. Infine circola voce che per la ben nota ignoranza molte altre facoltà di legge non riconoscano l'esame con lui sostenuto in caso di trasferimento. Leggenda o realtà ?
27 avril

Girando per internet.

 Aneddoti sugli ingegneri


 

Il fisico, l'ingegnere e il matematico vengono chiusi in una stanza per un test attitudinale, con una scatoletta di carne. Per farla breve, il fisico la apre con una soluzione "fisica", ovviamente, tipo usare la sedia per creare una leva ed aprirla, il matematico calcola un angolo di rimbalzo che alteri la struttura molecolare della latta... entrambi sono comunque fisicamente provati dall'impegno che hanno messo nella risoluzione del problema. L'ingegnere e' tranquillissimo, invece, e ha fatto colazione con la sua scatoletta. "Ma... come ha fatto?" chiedono i tecnici allibiti. "Oh, niente", fa lui con nonchalance, "tengo sempre in tasca un coltellino svizzero per questi test del cazzo!".

Un ingegnere, un fisico e un matematico sono rinchiusi ognuno in una stanza con una scorta di scatolette di cibo, ma senza apriscatole. Dopo un mese le porte delle tre stanze vengono aperte. L'ingegnere e' bello grasso e tutte le scatolette sono state aperte. Alla richiesta di come abbia fatto, risponde che ha usato la fibbia della cintura per farsi un apriscatole. Anche il fisico se l'e' cavata: circa la meta' delle scatolette e' stata aperta. La sua risposta alle domande dei ricercatori e' un lungo panegirico a base di "Applicando il vettore forza alla...", "considerando l'energia potenziale del contenuto della scatoletta...". Comunque in realta' le scatolette sono state aperte a furia di botte sul muro. Infine e' aperta la porta della stanza del matematico: questi e' paurosamente magro e denutrito; tutte le scatolette sono chiuse. Il poveraccio ne tiene una nella mano rinsecchita e la regge a pochi centimetri dal viso, la fissa con occhi spiritati e mormora: "Supponendo, per assurdo, che sia aperta...".

Ci sono un ingegnere meccanico, un ingegnere chimico, un ingegnere elettronico ed uno informatico in una cinquecento. Ad un certo punto la macchina si ferma, e si spegne il motore. Allora l'ingegnere meccanico dice: "Lo sapevo io, e' sicuramente colpa dell'albero motore". Allora il chimico: "No no, sono certo che e' colpa degli acidi della batteria". Poi l'elettronico: "Ma figuriamoci, si e' sicuramente guastato il generatore". Allora l'informatico: "Ma se noi provassimo ad uscire e poi a rientrare?".

Un ingegnere torna a casa una sera e grida disperato entrando: "Cara, e' terribile! Mi hanno licenziato! Sono stato sostituito da una macchina!". Non vedendo la moglie va in camera da letto e la trova a letto nuda ... con un vibromassaggiatore!

Un ingegnere si presenta sul posto di lavoro. E' il suo primo giorno... Il principale gli mette una scopa in mano e gli dice: "Ecco, questa e' una scopa, come prima cosa potresti dare una spazzata all'ufficio...". L'ingegnere replica: "Una scopa ?!?! Ma guardi che io sono un ingegnere !!!". E il principale: "Hai ragione, scusa, vieni di la' che ti faccio vedere come funziona...".

Due studenti in ingegneria passeggiano per l'universita' quando uno dei due dice all'altro, ammirato :"Dove hai trovato quella bici ?"

Il secondo gli risponde "In realtà, mentre passeggiavo, ieri, ed ero assorto nei miei pensieri, ho incontrato una bellissima ragazza in bici che si ferma davanti a me,posa la bici in terra, si spoglia completamente e mi dice :

"Prendi quello che vuoi."

Il primo annuisce e gli dice : "Hai fatto bene, i vestiti sarebbero Stati sicuramente troppo stretti."

Un ingegnere attraversava la via quando una rana lo chiamò e gli disse : "Se tu mi baci, io mi trasformerò in una magnifica principessa."

Lui si abbassò, raccolse la rana e la mise in tasca. La rana gli disse allora : "Se tu mi baci, io mi trasformerò in una magnifica principessa e resterò così per una settimana."

L'ingegnere tirò fuori la rana dalla tasca, le fece un sorriso e la Rimise in tasca.

La rana si mise allora a gridare : "Se tu mi baci, io mi trasformero' in una magnifica principessa, restero' cosi' per una settimana e faro' TUTTO quello che vuoi."

Ancora una volta, l'ingegnere tiro' fuori la rana dalla tasca, le fece Un sorriso e la rimise in tasca.

La rana allora gli chiese: "Che cosa c'e' ? Ti dico che sono una magnifica principessa, che restero' cosi' per una settimana e che faro' tutto quello che vuoi! Allora perche' tu non mi baci?"

L'ingegnere rispose: "Guardami, io sono un ingegnere. Non ho tempo per avere una relazione. Al contrario, una rana che parla, e' una figata."

Per una ricerca scientifica si chiudono un ingegnere, un fisico ed un matematico in tre stanze chiuse a chiave dall'esterno, lasciando a disposizione dei malcapitati solo carta e penna, e si dice loro di trovare la maniera di uscire di li.

L'ingegnere misura le dimensioni della porta, trova il punto debole e riesce a sfondarla, uscendo praticamente subito.

Il fisico studia con attenzione la porta e dopo molti calcoli trova il carico di rottura del materiale di cui e composta la porta e riesce a sfondarla.

Il matematico pero non esce. Allora gli scienziati decidono di aspettare ancora, dopo alcuni giorni, decidono di aprire loro la porta, convinti che il matematico sia ormai morto.

Quando aprono trovano il matematico, morto, al centro della stanza, in Un mare di fogli. Ne prendono uno e vi leggono: "Supponiamo per assurdo che la porta sia aperta..."

 Tre ingegneri discutono sulla natura del corpo umano. Uno di loro dice: "E' ovvio che chi l'ha fatto era un ingegnere meccanico, con tutte quelle articolazioni, le ossa di sostegno..."

"No, no - dice il secondo - lo ha fatto sicuramente un ingegnere elettronico; guardate le connessioni nervose, il sistema cerebrale..."

"No, nessuno dei due - dice il terzo, - e stato un ingegnere civile; solo loro possono mettere una discarica tossica vicino ad un'area ricreativa!"

25 avril

Origini delle parole: IL BECCAMORTO

 Nel Medioevo, la vita media degli uomini era 40-45 anni e l'assistenza socio-sanitaria inesistente.
Quando un uomo moriva, per certificane la morte, veniva chiamato il 'medico condotto', il quale per verificarne l'effettivo decesso, usava infliggere dolore al deceduto;il modo piu comune utilizzato in quel tempo era un potente morso inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre l'alluce).
Nel dialetto del popolino, il medico assunse cosi il soprannome di 'beccamorto'. Questa pratica diede origine a un vero e proprio mestiere. La tradizione prevedeva ke questo mestiere fosse tramandato dal padre al primo figlio maschio ma, verso la fine del Medioevo, accadde qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti.
Uno dei beccamorti piu famosi non riusci a concepire un figlio maschio, la moglie concepi 4 figlie femmine.
Il beccamorto, per evitare l'estinzione del mestiere, chiese alla chiesa una dispensa per tramandare la professione alla sua figlia femmina, la quale, dopo aver ricevuto la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto.
Il caso volle che il suo primo morto fu un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza era indecisa su dove infliggere il morso, alla fine prese una decisione.
E nacquero le moderne pompe funebri.
12 avril

GLI INGEGNERI SECONDO GIULIA......

 

--Siccome sono un ingegnere... --

Siccome sono un ingegnere rompo i coglioni

Siccome sono un ingegnere ho la flessibilità mentale di una parete di granito

Siccome sono un ingegnere io ho ragione e tu hai torto

Siccome sono un ingegnere le cose si possono fare in una maniera sola. La mia. È la sola giusta perchè io sono ingegnere. E se tu sei un altro ingegnere e la faresti in un altro modo vuol dire che ... già cosa vuol dire?? ma non importa perchè ... siccome sono un ingegnere non ho mai dubbi, non mi faccio mai domande, nemmeno quelle tecniche, perchè io, siccome sono un ingegnere, non ho più bisogno di studiare nulla

Siccome sono un ingegnere tutto quello che non è ingegneria è una cazzata

Siccome sono un ingegnere io sono il migliore

Siccome sono un ingegnere tu devi fare le cose che ti dico io, quando lo dico io e soprattutto come lo dico io. Come, tu sei il capo ... oh cazzo!! Ma non importa, perchè tu non sei un ingegnere. Cosa vuol dire "licenziato"? Io sono laureato, anzi iscritto all'albo. La licenza media la ho presa tanti anni fa, anni di faticoso studio prima di diventare, finalmente, ingegnere, cosa che Lei non è. Cosa vuol dire "fuori dai coglioni????" Fuori di quanto? E in quanto tempo? E quanti sono i coglioni? Di che dimensione? Di che colore?...

Siccome sono un ingegnere la precisione è tutto

Siccome sono un ingegnere la fantasia... la fantachè?? è un aranciata?

Siccome sono un ingegnere , anche l'amore è solo un fatto tecnico. Anzi, spostati di 7.12 cm più a destra... Cosa dici, cara, mi lasci?? Ma è impossibile! Lasciare un ingegnere???

Siccome sono un ingegnere non ho più letto un libro in vita mia. Una volta che uno è ingegnere, cosa deve sapere di più??

Siccome sono un ingegnere il tubo della lavatrice lo riparo io

Siccome sono un ingegnere oggi sono troppo occupato per riparare il tubo della lavatrice

Siccome sono un ingegnere se la lavatrice dopo che la ho riparata io non funziona ancora, vuol dire che l'hanno progettata male. Sicuramente non era un ingegnere. Glu, glu, glu, glu...

Siccome sono un ingegnere , chiunque non lo sia è un idiota

Siccome sono un ingegnere, l'unica cosa che importa è "quanto costa?"

Siccome sono un ingegnere non mi chiedo mai perchè... anche perchè se me lo fossi chiesto, non sarei un ingegnere

Siccome sono un ingegnere non sono UN PIRLA

-- TEST DI IDENTIFICAZIONE DEGLI INGEGNERI --

Essere un ingegnere, in questi anni, è così alla moda che chiunque vuole diventarlo; il termine "ingegnere", di conseguenza, è usato spesso a sproposito. Se incontrate qualcuno che, secondo voi, sta solo facendosi passare per ingegnere, senza esserlo, potete sottoporgli questo test per distinguere la verità.

Entrate in una stanza e vi accorgete che un quadro è appeso storto. Cosa fate?
a) Lo raddrizzate.
b) Ignorate il problema.
c) Utilizzate un sistema CAD per progettare una cornice autoraddrizzante ad energia solare, impiegandoci sei mesi e dichiarando continuamente ad alta voce che l'inventore del chiodo era un cretino.

La risposta apparentemente corretta è la c), ma un vero ingegnere non potrà che rispondere "Dipende", oppure rifiutarsi di trattare il problema dicendo con tono altezzoso: "E' un problema di marketing."

ATTITUDINI SOCIALI

Le persone normali si aspettano di ottenere molte cose dalle relazioni sociali:
1. Una conversazione stimolante e interessante
2. Conoscenze prestigiose
3. Un senso di appartenenza al genere umano


Al contrario, gli ingegneri hanno obiettivi molto più razionali per le loro relazioni
sociali:
1. Farla finita il più presto possibile
2. Evitare di venire invitati a qualche noioso ricevimento
3. Dimostrare la propria superiorità intellettuale e la padronanza di qualsiasi materia

IL FASCINO DEI GADGET

Per un vero ingegnere, qualsiasi oggetto esistente nell'universo può venire inserito in una delle due seguenti categorie:
1. Oggetti che hanno bisogno di essere aggiustati.
2. Oggetti che avranno bisogno di essere aggiustati dopo che li avrete avuti in mano per qualche minuto.


Agli ingegneri piace risolvere i problemi. Se non ci sono problemi sottomano, gli ingegneri li creeranno. Le persone normali non comprendono questo concetto; pensano che "se non è rotto, non c'è bisogno di aggiustarlo". Gli ingegneri, invece, pensano che "se non è rotto, può essere migliorato".

LA MODA E L'ASPETTO

I vestiti sono la cosa meno importante per un vero ingegnere, purché le soglie minime di decenza e di temperatura siano superate. Se nessuna estremità del corpo sta congelando, e se nessun organo genitale sta penzolando in piena vista, allora gli obiettivi del vestirsi sono stati soddisfatti. Tutto il resto è uno spreco.

L'AMORE PER "STAR TREK"

Gli ingegneri adorano tutti i film e i telefilm di "Star Trek". Non bisogna meravigliarsi di questo, poiché gli ingegneri sull'astronave Enterprise sono ritratti come degli eroi, e di tanto in tanto fanno perfino sesso con gli alieni. Ciò è molto più attraente della vita reale dell'ingegnere, che prevede normalmente il sesso senza la partecipazione di altre forme di vita.

GLI APPUNTAMENTI

Ottenere un appuntamento non è mai facile per un ingegnere. Una persona normale metterà in atto varie strategie per sembrare attraente; gli ingegneri, invece, non riescono a ritenere l'aspetto fisico più importante della funzionalità. Fortunatamente, gli ingegneri hanno un asso nella manica: sono ampiamente riconosciuti come materiale da matrimonio di qualità superiore. Sono intelligenti, affidabili, onesti, hanno un lavoro, e sono comodi per cambiare le lampadine. Sebbene sia vero che molte persone normali non vorrebbero mai avere un appuntamento con un ingegnere, tuttavia la maggior parte di loro ospita un intenso desiderio di diventarne amici, in modo da poterne poi sfruttare l'influenza per produrre figli-ingegneri, che avranno lavori ad alto stipendio molto prima di perdere la loro verginità. Per questo motivo, gli ingegneri maschi raggiungono il picco della loro attrattiva sessuale più tardi delle persone normali, diventando irresistibili macchine da sesso tra i 35 e i 50 anni. Se non ci credete, guardate a questi esempi di persone sessualmente irresistibili con una professione tecnica:
1. Bill Gates
2. MacGyver
3. Eccetera

L'ONESTA'

Gli ingegneri sono sempre onesti quando parlano di tecnologia e di relazioni umane. Per questo motivo, è una buona idea tenerli lontani dai clienti. Tuttavia, talvolta gli ingegneri "piegano" la verità per evitare lavoro, dicendo frasi che suonano come bugie, ma tecnicamente non lo sono, in quanto nessuno sano di mente le prenderebbe per vere. La lista completa delle bugie degli ingegneri è riportata qui sotto:

1. "Non cambierò nulla nel progetto senza avvertirti."
2. "Ti riporterò questo prezioso e introvabile cavo entro domani mattina."
3. "Ho bisogno di attrezzature più moderne per svolgere il mio lavoro."
4. "Non sono geloso del tuo nuovo computer."

LE ECONOMIE

Gli ingegneri sono notoriamente poco spendaccioni, non per avidità o per umiltà, ma perché ogni situazione in cui sia necessario spendere del denaro può essere vista come un problema di ottimizzazione del tipo: "Come posso uscire da questa situazione conservando la maggior quantità possibile di denaro?". Il vero ingegnere comincerà immediatamente a scrivere una funzione di sette variabili e a minimizzarla con un sistema di equazioni differenziali che, per poter essere risolto, necessiterà di una serie di approssimazioni successive che renderanno il risultato del tutto inaffidabile.

IL RISCHIO E I RAPPORTI CON LA STAMPA

Gli ingegneri odiano i progetti che non sono affidabili al 100%, e cercano di eliminare per quanto possibile i rischi dai loro progetti. Ciò è comprensibile, visto che quando qualche ingegnere compie un piccolo errore, di solito i mass-media lo trattano come se fosse un grande problema. Ecco alcuni esempi di piccoli errori di progetto esagerati dalla stampa:


1. L'esplosione dello shuttle Challenger.
2. L'Apollo 13.
3. L'Eternit e gli altri materiali contenenti amianto.
4. Il satellite al guinzaglio (con relativo cavo).
5. Il Titanic.
6. La Fiat Duna.

Tipicamente, ogni ingegnere compie un rapido calcolo dei rischi e dei vantaggi connessi ad ogni scelta progettuale:

RISCHI: L'umiliazione davanti a tutti, e, in second'ordine, la possibile morte di migliaia di persone.

RICOMPENSE: Un premio conferito all'interno di qualche convegno, con la sua simpatica cornice di plastica.

Con il loro spirito pratico, gli ingegneri pesano i rischi e le ricompense e decidono che rischiare non è bene. Il miglior modo di evitare i rischi, quindi, è consigliare ai dirigenti che qualsiasi attività proposta è
impossibile per motivi tecnici che sono di gran lunga troppo complicati per poter essere spiegati. Se questo approccio non è sufficiente per fermare un nuovo progetto, allora l'ingegnere indietreggerà su una seconda linea di difesa: "Tecnicamente è fattibile, ma costerà troppo."

LA CONSIDERAZIONE DI SE'

Due cose sono importanti per gli ingegneri:

1. Quanto sono intelligenti (possibilmente quantificando in termini di Q.I.)
2. Quanti oggetti all'avanguardia posseggono.


Il miglior modo per ottenere che un ingegnere risolva un problema è dichiarare che il problema è insolubile. Nessun ingegnere può abbandonare un problema insolubile finché non è risolto. Nessuna malattia, nessuna distrazione potrà strappare l'ingegnere al suo compito. Questo tipo di sfide diventano presto personali: una battaglia tra l'ingegnere e le leggi della natura. Gli ingegneri faranno a meno del cibo e dell'igiene personale per giorni, pur di risolvere il problema. (Altre volte, ne faranno a meno per semplice dimenticanza.) E, quando risolveranno il problema, proveranno un brivido di autostima e di onnipotenza che è migliore perfino del sesso, incluso quello che coinvolge altre persone.
Nulla può turbare un ingegnere più dell'idea che qualcun altro sia più preparato tecnicamente. Le persone normali usano questa leva per ottenere maggior impegno dall'ingegnere: quando egli dice che la cosa non si può fare (frase in codice che significa che non ha nessuna voglia di farlo), alcuni dirigenti particolarmente furbi hanno imparato a guardare l'ingegnere con uno sguardo pietoso e a dire qualcosa del tipo "Beh, allora chiederò nell'altro reparto. Loro sì che sanno risolvere i problemi difficili." In quel momento, l'ingegnere si butterà sul problema come un cane affamato...

Questione di opinioni - [iw3grw]
Per una persona ottimista, il bicchiere è pieno a metà.
Per una persona pessimista, è vuoto a metà.
Per l'ingegnere, è due volte più grande del necessario.



Rapporti con l'altro sesso - [iw3grw]
Due studenti in ingegneria passeggiano per l'universita' quando uno dei due dice all'altro, ammirato : "Dove hai trovato quella bici?" Il secondo gli risponde "In realtà, mentre passeggiavo, ieri, ed ero assorto nei miei pensieri, ho incontrato una bellissima ragazza in bici che si ferma davanti a me, posa la bici in terra, si spoglia completamente e mi dice :"Prendi quello che vuoi."
Il primo annuisce e gli dice : "Hai fatto bene, i vestiti sarebbero stati sicuramente troppo stretti."



Le specie animali - [iw3grw]
Un ingegnere attraversava la via quando una rana lo chiamo' e gli disse: "Se tu mi baci, io mi trasformero' in una magnifica principessa."
Lui si abbasso', raccolse la rana e la mise in tasca.
La rana gli disse allora :"Se tu mi baci, io mi trasformero' in una magnifica principessa e restero' cosi' per una settimana."
L'ingegnere tiro' fuori la rana dalla tasca, le fece un sorriso e la rimise in tasca. La rana si mise allora a gridare:
"Se tu mi baci, io mi trasformero' in una magnifica principessa, restero' cosi' per una settimana e faro' TUTTO quello che vuoi."
Ancora una volta, l'ingegnere tiro' fuori la rana dalla tasca, le fece un sorriso e la rimise in tasca.
La rana allora gli chiese: "Che cosa c'e'? Ti dico che sono una magnifica principessa, che restero' cosi' per una settimana e che faro' tutto quello che vuoi! Allora perche' tu non mi baci?"
L'ingegnere rispose: "Guardami, io sono un ingegnere. Non ho tempo per avere una relazione. Al contrario, una rana che parla, e' una figata."



Tesi di Ingegneria: ESISTE BABBO NATALE? [dephra@libero.it]
Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l'esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto. Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Indù, Buddisti e Giudei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:

1. trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta);

2. saltare giù dalla slitta;

3. scendere dal camino;

4. riempire le calze;

5. distribuire il resto dei doni sotto l'albero di Natale;

6. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;

7. risalire dal camino;

8. saltare sulla slitta;

9. decollare per la successiva destinazione.

Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall'uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un'enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell'atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d'urto (bang) soniche. L'intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo.

CONCLUSIONE : Babbo Natale c'era, ma ora è CREPATO!!!!

17 février

due indovinelli facili facili, per gli appassionati ehehe

1) In una piccola cittadina si trovano solo due barbieri. Un turista decide di farsi tagliare i capelli. Uno dei barbieri ha il negozio lindo e ordinato, specchi grandi e poltrone confortevoli; il barbiere stesso è ben tirato e ha i capelli ben tagliati e impomatati. L'altro ha una sala malmessa, con muri scrostati e poltrone traballanti; ma soprattutto l'uomo ha capelli mal tagliati, a formare una zazzera sbilenca. In entrambi i saloni il prezzo è di 10 euro, ma il turista si dirige senza esitazione nel secondo. Come mai?
 
 
2) Due amiche, Anna e Chiara, si rivedono dopo un lungo periodo di tempo. Anna chiede a Chiara l'età dei suoi figli e Chiara, patita enigmista, risponde: "Il prodotto delle età dei miei tre figli è 36 anni". Anna afferma di avere bisogno di altre indicazioni. Chiara aggiunge: "La somma delle loro età corrisponde al numero civico davanti al quale ci troviamo". Di nuovo Anna afferma di non avere elementi sufficienti, così che Chiara aggiunge: "Il maggiore ha gli occhi azzurri e con quest'ultimo dato sarai certamente in grado di conoscere le loro età". Anna risponde: "Hai ragione, l'età dei tuoi figli sono ...".
10 février

Indovinello... devi farlo eheh entro fine settimana la risposta

Indovinello:
- Chi è che sta per strada con qualunque tempo; la dà a tutti senza problemi; 30 euro non le bastano più; ti aspetta in piedi per strada mentre arrivi con la tua automobile?
 

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